Una frase che mi piace
Tutti gli umani migliori che conosco non ce la fanno proprio – non è nella loro attitudine – a stare dentro una categoria, un’età, un’identità, un qualcosa di statico. “Franco Bolelli”
ma perchè?!?!
dopo una settimana pesante una serata relax mi sembra un diritto.
un venerdì sera con sforzi ridotti al minimo, tipo: pigiama, divano, pizza d’asporto comprata all’angolo, baslottone di gelato, ma va bene anche la nutella, coperta, film, coccole e… stop!
e invece nel mio venerdì sera c’è: una sala fredda, sedie scomode, gente che litiga senza neppure sapere il perchè, un tizio annoiato che si fa pagare caro e salato per star lì a far finta di fare ordine tra i presenti…
in questo venerdì sera c’è… LA RIUNIONE CONDOMINIALE!
ma perchè?!?!
succede
la vita è stronza, così, quando le va, ti prende a sonori schiaffoni quando meno te lo aspetti
questa mattina ho chiacchierato e riso con un amico, ci siamo salutati augurandoci buon weekend
all’una è stato ricoverato per infarto
e ora? “prega se credi”
non credo, ma prego, a modo mio, mettendo in fila disordinata le tante cose che ci siamo detti e raccontati e facendo un nodino tra una e l’altra e aspettando
oggi è
profumo di vaniglia.
un campioncino di prova, che una volta ti davano una piccola boccettina con la bacchettina di plastica e provare un profumo non era un’impresa, adesso lo mettono nella bustina che quando la apri il profumo va ovunque tranne dove vorresti tu (ora le tubature del bagno profumatissime), la prossima volta mi sa che provo a fare un buchino con un spillo e vediamo se riesco a farlo goccialare fuori a dosi ragionevoli
il pennello della cipria.
quello grande e morbido, che starei ore a farmelo girare in faccia, solo perchè adoro quella specie di massaggio morbido che sollettica il viso, che risveglia muscoli e terminazioni assopite e in quel momento mi sento tanto come un gatto, quando gli accarezzi il musino e lui chiude gl’occhi e allunga leggermente il collo in uno stato di massimo godimento e estasi
il sole e il cielo.
cielo azzurro intenso, senza tracce di grigio umido e/o grigio smog e sole che scalda, che finalmente vien voglia di spalancare le finestre e riempirsi di aria nuova
messaggi non proprio segreti
ma allora quella storia che il corpo ti manda dei segnali volete dirmi che è proprio vera?!
cioè quando per tre giorni hai mal di collo, spalle e una strana sensazione di rigidità generale, ma tu fai finta di niente, perchè “io c’ho da fare, adesso non mi posso fermare” e vai avanti e ogni passo e ogni movimento diventa più difficile e un po’ più doloroso “ma io c’ho da fare, poi passa” e alla terza sera mentre sei lì col pigiama mezzo infilito e pieghi il collo per farla passare dal buco, senti una specie di CROCK sordo e il collo non ne vuole più sapere di tornare diritto e riabbassare le braccia fa un male cane…
volete dirmi che il mio corpo mi stava mandando dei messaggi tipi “hai bisogno di riposare, fermati”, ma io ho fatto finta di niente ignorandolo, fino a quando lui si è stufato, anzi direi proprio incazzato e mi ha detto “toh beccati questo e ora vediamo se stai ferma o ti muovi ancora!”


